K3dSurfhttp://k3dsurf.sourceforge.net/ che ho sperimentato per lungo tempo, avrei un pò di domande per i matematici e guru di Gh.
è possibile incorporare le formule di K3dSurf in GH?
è un programma per visualizzare e manipolare i modelli matematici in tre, quattro, cinque e sei dimensioni. K3DSurf supporta equazioni parametriche e Isosurfes. Website

il forum ufficiale http://k3dsurf.s4.bizhat.com/

 

Section 1
Come primo step vi invito a visitare il sito per cominciare a capire le potenzialità di questo software, è buona abitudine prima di utilizzare un qualsiasi strumento conoscerne le caratteristiche e le funzioni, ed al forum per confrontarsi con gli esperti ed altri utenti.
Per chi si occupa di progettazione, la prima cosa che salta agli occhi è l’approccio completamente diverso alla creazione di forme tridimensionali, qui non siamo di fronte al classico programma in cui gestiamo lo spazio con linee, punti e superfici editandoli direttamente noi nello spazio.
la magia è nei numeri, nelle funzioni trigonometriche e degli algoritmi….
A chi non mastica di matematica la cosa potrebbe sembrare molto ostica….
Section 2

In realtà non è proprio vero, possiamo iniziare a curiosare nell’interfaccia, tra l’altro molto semplice e spartana, vi ricordo che questa applicazione è gratuita ed è stata messa a punto da universitari con lo scopo di rendere piacevole (funny) la matematica.
Infatti vi sono una serie di esempi di forme e la loro relativa “definizione” in cui comincia ad essere intuibile quali sono i valori con cui possiamo cominciare a sperimentare.

Section 3

come sempre dopo un primo momento di confusione, preludio alla comprensione, possiamo imparare a gestire l’interfaccia, le equazioni parametriche e la sintassi.
Al profano, una sorta di causa effetto porterà a reagire con facilità alle forme 3d che compariranno sullo schermo.
sperimentare significa in questo caso ricondurre questa apparente ” casualità ” a contestualizzare le forme in progetti.
Quindi l’applicazione immediata nell’ambito progettuale è una sorta di brainstorming a rovescio, dove dalla forme si può approdare a concept innovativi.

Section 4

riepilogando:
un software rigidamente logico-matematico assolve alla funzione di sviluppo randomico, generativo, casuale di sviluppare input dal quale noi possiamo cogliere idee e poi razionalizzare in un programma di progettazione come rhinoceros.

Section 5

flusso operativo:
espletato il brainstorming, creato un data base di equazioni da cui attingere ( tra l’altro di dimensioni leggerissime, solo file di testo) selezioniamo la forma da sviluppare.
1 esportare in .obj ( unico formato possibile? metto l’interrogativo, perchè essendo noi a digitare l’estensione vi invito a provare diversi formati e vedere poi se rhino riesce ad aprirli)
comunque prima di farlo stabilite la definizione delle mesh del vostro oggetto.
2 qui si aprono due strade possibili:
A) acquisizione i rhino di una mesh molto ben definita al fine di condurre il progetto nel suo sviluppo con i tools mesh messi a disposizione.
Per esempio scalatura nei diversi assi, booleane, spessore ecc…..
B) acquisizione in rhino con una mesh a bassissimo numero di poligoni per essere sviluppata con T.splines.
Infatti la mesh convertita in t.spline diventa gestibile come una qualsiasi superficie editabile con questa plug.in ( facce,bordi e punti, quindi estrusioni, raffinamenti, spessore ecc) per poi portarla al mondo nurbs per ulteriori approcci.

anche in questo caso l’estrema flessibilità di rhinoceros e di t.splines collegano approcci diversi in un unico campo unificato.

Giorgio Gurioli

 

 

 

 

 

 

Sorgente: K3DSurf : 3d surface generator

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